La spending review e la valutazione delle spese pubbliche
| Tipologia: | Corsi, Formazione avanzata |
| Iscrizioni | Chiuse |
| Anno | 2012 |
| Sedi | Bologna |
| Obiettivi | L’analisi e valutazione della spesa introduce procedure e metodi legati alle decisioni, alla gestione e al controllo della spesa pubblica con il duplice obiettivo di contribuire a maggiore disciplina fiscale e assicurare una migliore delivery dell’amministrazione pubblica. Il corso fornisce una panoramica generale delle motivazioni sottostanti il crescente interesse per pratiche formalizzate di analisi e valutazione della spesa e indicazioni su come metterla in pratica con riferimento alle esperienze già consolidate a livello internazionale. |
| Destinatari | Dirigenti altri comparti, Dirigenti EELL, Dirigenti EPNE, Dirigenti Ministeri, Dirigenti PCM, Funzionari altri comparti, Funzionari EELL, Funzionari EPNE, Funzionari Ministeri, Funzionari PCM |
| Coordinamento scientifico | Il coordinamento scientifico dell’iniziativa didattica è curato dal prof. Efisio Espa, docente di Analisi di impatto della regolamentazione presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, dal prof. Giampaolo Ladu, docente di Bilancio e contabilità dello Stato presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e dal dott. Biagio Mazzotta, Direttore Generale del Servizio studi della Ragioneria generale dello Stato. |
| Contatti | Servizio formazione avanzata ed e-learning Funzionario Referente: Paola Leoncini Via dei Robilant, 11 - 00135 ROMA Tel. 06/33565340 Fax 06/33565367 e-mail: formazioneavanzata@sspa.it |
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La crisi della finanza mondiale amplifica la crisi strutturale della finanza pubblica nazionale ed accresce l’esigenza di definire ed utilizzare al meglio gli strumenti di analisi e valutazione della spesa pubblica.
L’esigenza ineludibile è infatti quella di comprendere le dinamiche della spesa pubblica, da troppo tempo fuori controllo anche per i suoi meccanismi incrementali automatici. Ripensare i processi decisionali, da una corretta impostazione programmatica ad una impostazione di bilancio connotata da razionalità economica, è premessa necessaria alla definizione di moderni metodi di controllo della spesa pubblica, non più soltanto in chiave di legittimità.
La legislazione in materia di finanza e contabilità pubblica segna, nel tempo, la evoluzione di questa necessità di controllo della spesa, profondamente condizionata anche dai vincoli posti dai Trattati europei. Gli strumenti via via individuati ed adottati hanno cercato, anche se non sempre con successo, di rispondere alle soluzioni individuate a livello internazionale, secondo standards e parametri consolidati.
La stessa giurisprudenza della Corte costituzionale, negli ultimi anni, ha recepito in maniera sempre più nitida e convinta una moderna, razionale sotto il profilo economico, impostazione di finanza pubblica, intesa a sottolineare che tutti i soggetti pubblici, vale a dire tutti il livelli di governo, devono concorrere alla tutela dell’equilibrio complessivo della finanza pubblica. Equilibrio che può essere raggiunto solo con l’adozione di criteri gestionali improntati a razionalità economica e con la successiva adozione di strumenti di analisi e valutazione delle policies sviluppate. Non è dunque un caso che, da ultimo, la Corte costituzionale abbia deciso che anche la gestione del patrimonio pubblico debba rispondere a scelte di redditività, nel senso che il patrimonio deve risolversi non in mera conservazione del valore storico, ma in creazione di valore aggiunto.
Tutti coloro che hanno responsabilità gestionali, prima, e di controllo, poi, devono avere pertanto la capacità di operare in base a moderni strumenti di analisi e valutazione della spesa. Ogni decisione deve nascere da una puntuale analisi delle risorse disponibili e delle ricadute attese di ogni scelta di spesa. Qualunque fase di controllo deve “misurare” economicamente tali scelte e tali ricadute, per proporsi come fase correttiva delle scelte successive.
Queste specifiche competenze devono appartenere ad ogni amministratore pubblico. In difetto, lo stesso sistema di welfare è a rischio.
Obiettivi
L’analisi e valutazione della spesa introduce procedure e metodi legati alle decisioni, alla gestione e al controllo della spesa pubblica con il duplice obiettivo di contribuire a maggiore disciplina fiscale e assicurare una migliore delivery dell’amministrazione pubblica. Il corso fornisce una panoramica generale delle motivazioni sottostanti il crescente interesse per pratiche formalizzate di analisi e valutazione della spesa e indicazioni su come metterla in pratica con riferimento alle esperienze già consolidate a livello internazionale.
Sulla base di un costante riferimento e utilizzo in aula dei documenti ufficiali relativi al bilancio, viene illustrato in maniera più dettagliata lo stato specifico delle finanze pubbliche italiane e la recente storia dell’analisi e valutazione della spesa, dalla Commissione tecnica della finanza pubblica ai nuclei di analisi e valutazione della spesa istituti con la riforma della finanza e contabilità pubblica. Vengono inoltre forniti esempi concreti dei risultati finora raggiunti con riferimento alla spesa delle Amministrazioni pubbliche. I cenni a strumenti e metodi utili per l’analisi della spesa vengono proposti - avendo sempre a mente le dinamiche concrete della spesa come evidenziato dal bilancio - con l’obiettivo di agevolare la comprensione dei principi generali su cui si basano i diversi metodi, i casi appropriati in cui applicarli e come leggere correttamente i risultati delle analisi, ma non ambiscono a trasferire tutte le tecniche e competenze necessarie per svolgere le analisi.
Destinatari
Il corso è destinato ai dirigenti e funzionari responsabili della gestione e del controllo della spesa nelle amministrazioni pubbliche, in particolare alle seguenti figure:
- dirigenti e funzionari delle Amministrazioni centrali dello Stato;
- dirigenti e funzionari delle sedi periferiche delle Amministrazioni centrali dello Stato;
- dirigenti e funzionari degli uffici centrali di bilancio dei ministeri;
- dirigenti e funzionari delle strutture di pianificazione degli enti pubblici non economici;
- consiglieri della Corte dei conti;
- componenti degli organismi indipendenti di valutazione.
- componenti dei Nuclei di valutazione e verifica degli interventi pubblici delle Amministrazioni regionali;
- dirigenti e funzionari degli uffici di bilancio e degli uffici di programmazione delle Amministrazioni locali.
Coordinamento scientifico
Il coordinamento scientifico dell’iniziativa didattica è curato dal prof. Efisio Espa, docente di Analisi di impatto della regolamentazione presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, dal prof. Giampaolo Ladu, docente di Bilancio e contabilità dello Stato presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e dal dott. Biagio Mazzotta, Direttore Generale del Servizio studi della Ragioneria generale dello Stato.
Programma di dettaglio
Il percorso è articolato in 5 moduli didattici della durata di 8 ore, per un totale di 40 ore di didattica. Alla fine del corso è prevista una prova di valutazione finale consistente in un test a risposta multipla della durata di 1 ora.
| MODULO 1
8 ore in 2 giorni di 4 ore ciascuno |
Contenuti |
| La spending review
La composizione, la dinamica e le determinanti della spesa pubblica in Italia |
1ªgiornata Definizione e principi della spending review. Evoluzione della spesa pubblica dal dopo-guerra ad oggi:
Problematiche relative alla quantità e qualità della spesa nel contesto attuale:
Le determinanti (teoria ed evidenze empiriche) della spesa; l’inerzia della spesa e la cosiddetta “spesa storica” |
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2ª giornata
Come si misura e si rappresenta la spesa pubblica:
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| MODULO 2
8 ore in 2 giorni di 4 ore ciascuno |
Contenuti |
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Esperienze internazionali di spending review
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3ª giornata
Le raccomandazioni su finanze pubbliche salde riconosciute in ambito internazionale:
4 ª giornata Quadro comparativo internazionale e approfondimenti sull’esperienza di alcuni paesi (per dare esemplificazione dell’ampio diversificazione del contesto in cui viene introdotta l’analisi e valutazione della spesa, delle motivazioni, delle pratiche e procedure introdotte)- |
| MODULO 3
8 ore in 2 giorni di 4 ore ciascuno |
Contenuti |
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Analisi e valutazione della spesa nel contesto italiano
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5ª giornata
Gli interventi sul livello e la dinamica della spesa (2002-2010) e l’auspicato superamento della logica dei cosiddetti “tagli lineari”:
6 ª giornata
Alcuni risultati generali del processo di analisi e valutazione della spesa dal 2008-2009
L’istituzione di nuclei di valutazione e analisi della spesa
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| MODULO 4
8 ore in 2 giorni di 4 ore ciascuno |
Contenuti |
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Cenni a strumenti e metodi utili per l’analisi della spesa
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7 ª giornata Metodi per analizzare l’efficienza come il Data Envelopment Analysis (DEA) e l’analisi delle frontiere stocastiche (principi e esempi) |
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8 ª giornata Metodi per analizzare l’efficacia delle politiche pubbliche: valutazioni controfattuali, esperimenti controllati e quasi-esperimenti (principi e esempi) |
| MODULO 5
8 ore in 2 giorni di 4 ore ciascuno |
Contenuti |
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La misurazione delle performance di bilancio (l 196/09) e delle pubbliche amministrazioni (dlgs 150/09): collegamenti
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9 ª giornata
Strumenti contabili come il performance budgeting, il zero-based budgeting, la contabilità economica e il loro utilizzo nel contesto italiano (principi e esempi)
La misurazione della performance di bilancio: la metodologia, l’individuazione di obiettivi e indicatori di risultato Il collegamento del ciclo della programmazione di bilancio con il ciclo delle performance (L.196/2009 e Dlgs.150/2009)
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10 ª giornata La performance della PA con riferimento al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, nonché alla crescita delle competenze professionali (Dlgs 150/2009) |
| VALUTAZIONE FINALE
1 ORA |
TEST A RISPOSTA MULTIPLA |
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Documenti
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Per informazioni sul programma e sul corso
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